PTOF

PTOF_2017-18

IL P.T.O.F. (PIANO TRIENNALE OFFERTA FORMATIVA)
Con la nuova Legge 13 Luglio 2015 nr. 107/comma 14, l’articolo 3 del regolamento di cui al DPR
275/1999 è sostituito dal seguente: «Art. 3 (Piano triennale dell’offerta formativa).
1. Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il piano
triennale dell’offerta formativa, rivedibile annualmente. Il piano è il documento fondamentale
costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione
curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della
loro autonomia.
2. Il piano è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi…, valorizza
le corrispondenti professionalità e indica gli insegnamenti e le discipline tali da coprire: a) il fabbisogno
dei posti comuni e di sostegno dell’organico dell’autonomia, sulla base del monte orario degli
insegnamenti, con riferimento anche alla quota di autonomia dei curricoli e agli spazi di flessibilità,
nonché del numero di alunni con disabilità, ferma restando la possibilità di istituire posti di sostegno in
deroga… b) il fabbisogno dei posti per il potenziamento dell’offerta formativa.
3. Il piano indica altresì il fabbisogno relativo ai posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario,
nel rispetto dei limiti e dei parametri stabiliti dal DPR 119/2009, tenuto conto di quanto previsto
dall’articolo 1, comma 334, della legge 190/2014, il fabbisogno di infrastrutture e di attrezzature
materiali, nonché i piani di miglioramento dell’istituzione scolastica previsti dal DPR 80/2013.
4. Il piano è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e
delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico. Il piano è approvato dal
consiglio d’istituto.
5. Ai fini della predisposizione del piano, il dirigente scolastico promuove i necessari rapporti con gli enti
locali e con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali….operanti nel territorio….e, per le scuole
secondarie di secondo grado, degli studenti».